zaide

Zaïde

Traduzione di Tina D’Agostini e Monica Fiorini
Prefazione di Luciana Tufani

Tenere eroine e nevrotici eroi in un intrecciarsi di vicende complesse e appassionanti. La prima traduzione integrale di un classico della letteratura francese di sorprendente modernità.Romanzo ad incastro, in cui, come in scatole cinesi, dentro a un racconto che fa da cornice se ne inseriscono man mano altri, Zaïde anticipa temi e comportamenti ancora attuali. Finora ne erano state tradotte e pubblicate solo alcune parti. Va letto invece nella sua interezza, in questo intrecciarsi di storie che si completano l’una con l’altra, per contrasto o per affinità; storie interrotte e poi riprese in cui i punti di vista cambiano, con l’effetto di illuminare nuovi aspetti delle vicende o diversi lati della personalità dei protagonisti. Movimentato e appassionante, Zaïde sembra aver inventato le tecniche del romanzo d’appendice e della soap-opera; i suoi personaggi, dalla psicologia spesso contorta fino al limite della patologia, sembrano invece aver ispirato i più tormentati e nevrotici eroi del romanzo moderno.  

Informazioni aggiuntive

  • anno: 1996
  • numero collana: 3
  • pagine: 237 + ill.
  • ISBN: 978-88-86780-05-6
  • prezzo: € 12,00
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Marie Madeleine de Lafayette

Marie-Madeleine Pioche de la Vergne, meglio conosciuta come Madame de Lafayette (o La Fayette) dal cognome del marito, è nata a Parigi il 18 marzo del 1634, prima di tre sorelle. Per i primi anni del suo matrimonio, Madame de Lafayette visse in campagna con il marito ma poi, tornata a Parigi, divenne dama di corte di Enrichetta d’Inghilterra. Nel 1659, scrisse un ritratto, secondo la moda del tempo iniziata da Anne-Marie d’Orleans, duchessa di Montpensier (cugina di Luigi XIV e più nota come La Grande Mademoiselle), che ne fece pubblicare una raccolta dal titolo Galerie des portraits et éloges. Il ritratto della Sévigné presente nella Galerie è il primo scritto di Madame de Lafayette e rimarrà l’unico di cui ammetterà di essere l’autrice. La princesse de Montpensier, pubblicato nel 1662 e oggi attribuito a Lafayette, comparve anonimo come il precedente Le Triomphe de l’indifférence, un dialogo tra due giovani donne che è nello stesso tempo una sintesi delle teorie sull’amore delle Preziose e una dichiarazione d’intenti di Madame de La Fayette che anticipa il finale della sua opera più famosa, La principessa di Clèves. Nel 1669 e nel 1670 escono il primo e il secondo volume di Zaïde (o Zayde, histoire espagnole), entrambi firmati da Jean Segrais. Il primo era preceduto da un’introduzione scritta da Daniel Huet, Traité de l’origine des romans, in cui si attribuisce a Madeleine de Scudéry il merito di avere creato e portato alla perfezione il genere romanzesco. Nel 1678, dopo che erano già state scritte La contessa di Tenda e la Storia di Enrichetta d’Inghilterra che però verranno pubblicate solo nel 1724 e nel 1720, viene pubblicata La principessa di Clèves. Negli anni seguenti furono scritte Les Mémoires de la Cour de France pour les années 1688 e 1689, pubblicate però dopo la morte della scrittrice avvenuta a Parigi nel 1693.