dissolvenza

Dissolvenza

Le protagoniste di Dissolvenza incrociano le loro vite e i loro sguardi per pochi istanti. Attraversano il racconto come attrici su scenari diversi, si confrontano per un attimo e continuano la loro strada. La storia di Lucia e Eileen parte da un’istantanea rubata e da un incrocio di sguardi. L’incontro di Anna con la signora Kramer è legato a uno specchio e a un attimo di possibile, ma incompiuta intimità. Chiara, ragazza non vedente, entra nella vita dei familiari facendosi beffe di loro con uno scatto fotografico segreto. Serena esorcizza le sue ansie con una momentanea empatia verso la morte di sconosciuti. E le quattro amiche vengono coinvolte, per un breve momento comune, nell’investigazione di alcune fotografie. In che misura un’immagine, sia essa fotografica, riflessa o sociale, può essere ingannevole? E che cosa guida le nostre percezioni? Il romanzo propone una riflessione ironica, sottile e divertita sulla soggettività della prospettiva, focalizzando gli stati d’animo dei suoi personaggi, per poi farli sfumare in dissolvenze incrociate. Tra chi partecipa al gioco dell’inganno e chi lo subisce spicca Chiara che, proprio perché immune dalla trappola della vista, diventa l’occhio più realista e obiettivo.

Informazioni aggiuntive

  • anno: 2014
  • numero collana: 43
  • pagine: 112
  • ISBN: 978-88-86780-88-9
  • prezzo: € 12
Elena Rondy-Gay des Combes

È nata e ha vissuto a Lugano fino alla sua morte avvenuta nel 2016. Laureata in lettere, ha soggiornato per un lungo periodo nella Svizzera francese e tedesca. Dopo un’esperienza nell’insegnamento e come traduttrice, ha poi continuato la sua attività professionale in altri settori, continuando tuttavia a coltivare privatamente la sua passione per la scrittura. Collabora, con racconti brevi, a diverse rubriche e riviste in Ticino. Con le edizioni Tufani ha pubblicato Messa a fuoco (2006) e Dissolvenza (2014). Ha scritto inoltre Berna svizzera (Ogni uomo è tutti gli uomini, Bologna, 2006), Figure in un interno (Ogni uomo è tutti gli uomini, Bologna, 2010) e Le città visibili, con le fotografie di Gabriella Corti-Arsuffi (Ogni uomo è tutti gli uomini, Bologna, 2011).